Quello che non c’è

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Quello che non c’è

Elisa Nobile

Recensore : Daniela Molinaro

Quando nasci con ambizione, dedizione e passione che non puoi far germogliare nella tua madrepatria, l’unica scelta che ti resta è quella di fare i bagagli e partire. E allora chiudi in valigia la tua laurea in legge con annessi i tuoi sogni, le tue paure e le tue speranze. È così che comincia la storia di Giulia, laureata in Giurisprudenza che si sente fuori luogo a casa sua, che non riesce a trovare un lavoro soddisfacente e che decide di fare il suo primo viaggio a Londra, con il pretesto di frequentare un corso di inglese per perfezionare la lingua. Londra ha molto da offrirle: dal panorama ai musei, dai nuovi coinquilini alle diverse uscite serali sino a regalarle un amore. Questo di Giulia non è un amore semplice, così come tutta la sua vita. Lui francese, lei italiana, lui torna a Parigi prima che lei lasci Londra, lei si trasferisce nuovamente in Italia e trova un lavoro che pare piacerle. Il lavoro costringerà i due a viaggiare continuamente e la distanza, come in tutte le coppie più belle, è sempre un dannato nemico. Ma il loro amore sembra non avere confine e sarà disposto a compiere viaggi intercontinentali. Dopo tutte le più svariate peripezie, dopo alti e bassi, ma con tanta voglia di stare insieme, i due riescono a stanziarsi nella stessa città e ad iniziare una un nuovo percorso insieme. La vita di Giulia però non è una favola ed è proprio quando tutto pareva andare per il verso giusto, con il giusto equilibrio tra amore e lavoro, che arriva la più inaspettata e brutta notizia che ancora una volta darà alla storia di Giulia una gran bella dose di tristezza.

Da ottanta pagine tonde, “Quello che non c’è” è un racconto di Elisa Nobile, un’artista appassionata all’arte in tutte le sue forme: se di sua penna ha scritto la storia, col suo pennello ne ha dipinto il quadro usato come copertina. Completamente narrato in prima persona, ci permette in questo modo di conoscere tutti i pensieri della protagonista, descritti così nel dettaglio che in un primo momento mi sembrava quasi di leggere della vita della scrittrice. Pensieri che potrebbero tranquillamente essere i miei o di chiunque altro. Giulia non farà mistero dei suoi timori e delle sue sensazioni che, in una storia è del tutto verosimile e realistica, ci rendono facile immedesimarci con il suo personaggio. Una lettura molto semplice e scorrevole che, dato anche il numero di pagine, non richiede troppo tempo.